lunedì 3 luglio 2017

Gratitude.
Health, at least 3 meals a day, a bright house nestled between trees, flowers and birds, the garden that bestows vegetables in return for just land, water, air and sun, hope for the peas planted today and their promise of fruits to come, the affection of so many people, a child who enchants me with his enthusiasm and spontaneity.
Serenity.
A hammock on which to swing, burning and smelling a cigar, the warm sun heating the limbs on a winter day, cheerful music, my favorite Cuban Salsas, the memory of a hundred dances that puts a smile on the face and permeates the body of cheerfulness.
Life.
Two healthy legs for strolling along the seafront, a multicolored sunset with the sun sinking and melting into the ocean's horizon, two jetties stretching far into the waters, its pastel colours, the flat but undulating surface, the sea breeze, half a moon, a casual encounter with a girl-friend, talking and understanding each other.
I celebrate you, Life ...

giovedì 15 giugno 2017

*********************** ELEZIONI COMUNALI ************************

------------------------------------------ Cosa vuol dire vincere ----------------------------------------

"VINCERE" DELLE ELEZIONI NON PUO' ESSERE POSTO SULLO STESSO PIANO DEL VINCERE UN TORNEO DI CALCIO.
SAREBBE COME DIRE CHE IL PARTITO CHE HA VINTO PRENDE UN PREMIO E SE LO GODE, E CON ESSO I SUOI TIFOSI.
VINCERE UN'ELEZIONE NON RAPPRESENTA, O PERLOMENO NON DOVREBBE RAPPRESENTARE, IL RAGGIUNGIMENTO DEL PREMIO "POTERE".
IL SIGNIFICATO INTRINSECO DI UNA VITTORIA ELETTORALE E': "CI FIDIAMO DI VOI, CI IDENTIFICHIAMO CON I VOSTRI VALORI, AVETE IL NOSTRO BENESTARE PER GOVERNARE".
OSSIA, "VI RINGRAZIAMO PER ESSERVI PRESI QUESTA ENORME RESPONSABILITA'".
CHI VINCE NON PRENDE "PREMI", MA SI SACRIFICA NEL SERVIZIO PER IL BENE COMUNE.
METTE DA PARTE LA PROPRIA VITA PERSONALE PER DEDICARSI ALLA COLLETTIVITA'.
CHI "VINCE" NON VINCE PREMI, MA RICEVE UNA GRANA CHE NOBILMENTE ED ALTRUISTICAMENTE SI E' OFFERTO DI SOBBARCARSI.
I CANDIDATI NON SONO TALI PER VINCERE ALCUNCHE', MA PER PORSI AL SERVIZIO DELLA COMUNITA'.
ALTRO CHE PREMIO, ALTRO CHE TRIONFO, ALTRO CHE VITTORIA...
LE CHIACCHIERE TRA VINCITORI E VINTI CHE SI ASCOLTANO INVECE NON SONO DIVERSE DA QUELLE TRA TIFOSI DI CALCIO.
SENTO DIRE CHE IL M5S HA PERSO LE ULTIME ELEZIONI COMUNALI.
PENSIAMOCI UN ATTIMO.
IL VOTO DEI CITTADINI DOVREBBE ESSERE SOLO UNA CONSEGUENZA DEL FATTO CHE CHI SI CANDIDA A SERVIRLI LI HA CONVINTI DELLA BONTA' DELLE SUE INTENZIONI, DELLA SUA ONESTA', DELLA SUA CAPACITA'.
CHI VOTA UN CANDIDATO LO DOVREBBE FARE PERCHE' NE CONDIVIDE L'IDEALE DI SOCIETA' CHE COSTUI PROPONE.
OTTENERE VOTI PERCHE' SI E' PROMESSO FAVORI AD ALCUNI A SCAPITO DI TUTTI GLI ALTRI, FARSI VOTARE DA QUALCUNO PERCHE' SPERA DI TRARNE BENEFICI LA CUI IMMORALITA' STA NEL LORO EGOISMO E NELL'ESCUSIVITA' DEI BENEFICI AUSPICATI, DOVREBBE ESSERE RIPUGNANTE, QUALCOSA PER CUI PROVARE VERGOGNA.
ALTRO CHE VANTO E ANNESSE CELEBRAZIONI VITTORIOSE.
ALLORA IL SUCCESSO DI UN CANDIDATO/PARTITO/MOVIMENTO NON E' IL VOTO OTTENUTO, QUANDO QUESTO FOSSE FRUTTO DI ASPETTATIVE DI FAVORI CONCESSE DALL'ELETTO IN POSIZIONI DI POTERE, MA PIUTTOSTO, IL SUCCESSO DI UNA FORZA POLITICA VA MISURATO IN BASE AL GRADO CON CUI HA PROMOSSO E FATTO ABBRACCIARE ALLA SOCIETA' A CUI SI RIVOLGE, DEI VALORI SANI, ETICI, GIUSTI, POSITIVI CHE CONDUCONO, A LUNGO TERMINE, AL BENESSERE COMUNE.
VEDETE COME IL M5S HA "VINTO" ALLA GRANDE ALLORA?
NON ABBIAMO FORSE INTRODOTTO DEI CONSIGLIERI COMUNALI IN MOLTE PIU' CITTA' DI PRIMA, CONSIGLIERI CHE FARANNO DA CANI DA GUARDIA E CHE ESPORANNO ALLA PUBBLICA CONDANNA, SE NON PURE A QUELLA PENALE, ATTI ILLECITI CHE SONO CONSUETUDINE IN MOLTI PARTITI TRADIZIONALI IN POSIZIONI DI POTERE?
NON ABBIAMO FORSE CONTAGIATO, EDUCATO, RISCATTATO, CONQUISTATO UNA MIRIADE IN PIU' DI CITTADINI ITALIANI AI VALORI DELL'ONESTA' E DEL BENE COMUNE AL DI SOPRA DEL VANTAGGIO PERSONALE?
NON SONO FORSE I VOTI AL M5S NIENT'ALTRO CHE GRIDA DISSONANTI, TRA UNA FOLLA ANCORA TROPPO VASTA INCLINE AL TORNACONTO PERSONALE, PER L'ONESTA E LA NOBILTA' ORIGINARIA DELLA POLITICA?
NON E' FORSE UNA VITTORIA AVERE CONVINTO ANCORA PIU' COSCIENZE CHE ESSERE ONESTI E' PIU' SEDUCENTE E BELLO CHE ESSERE COMPLICI DI UNA VISIONE DELLA COSA PUBBLICA COME STRUMENTO DI POTERE PERSONALE?
NON E' FORSE UN FATTO INEQUIVOCABILE CHE SENZA L'ESPEDIENTE TRUFFALDINO DELLE LISTE CIVICHE CIVETTA CHE M5S SI RIFIUTA DI ADOTTARE AVREMMO OTTENUTO LA MAGGIORANZA DEI VOTI IN MOLTISSIME CITTA'?
CERTO, NON ABBIAMO MESSO SINDACI 5S AL COMANDO, NON POTREMO DIRE NOI L'ULTIMA PAROLA SULLE DECISIONI CHE IMPATTANO LE CITTA', MA VI SEMBRA COSA DA POCO CHE I NOSTRI CONSIGLIERI SONO LI' A PROPAGARE FINALMENTE UN'ETICA SANA, A CERCARE E SICURAMENTE RIUSCIRE DI "SEDURRE" ALTRI, TRAVIATI INCLUSI, AI NOSTRI VALORI?
MA ALLORA PERCHE' GESU' SI SEDEVA CON I PECCATORI E LI CONQUISTAVA A UN NUOVO MODO DI ESSERE E AGIRE ANCHE SE DI CERTO NON ERA IN UNA POSIZIONE DI POTERE DA CUI AVREBBE POTUTO COSTRINGERLI? SEMPLICEMENTE PERCHE' SE LI AVESSE AFFRONTATI DA DOMINATORE NON NE AVREBBE CONQUISTATO LE COSCIENZE, MA SOLO OTTENUTO OBBEDIENZA CON MOLTO RANCORE ANNESSO.
AMICI E OSSERVATORI,
IL CRITERIO CON CUI MISURARE LA BONTA' E IL SUCCESSO DELL'AFFERMAZIONE DEL NOSTRO IDEALE DI POLITICA, NON E' DATO DAL NUMERO DI SINDACI 5S CHE SI ERANO OFFERTI DI SERVIRE E CHE SI SONO VISTI APPIOPPARE IL GRAVOSO INCARICO (INTENZIONALMENTE NON USO LA LOCUZIONE "VINCERE").
SONO MOLTI MA MOLTI DI PIU' QUELLI CHE CI CREDONO, CHE DESIDERANO LA SOCIETA' GIUSTA E ARMONICA CHE NOI DESIDERIAMO E PER LA QUALE PERSONE STUPENDE, I NOSTRI RAPRESENTANTI NELLE ISTITUZIONI, SI STANNO SPENDENDO COME PADRI NOBILI FONDATORI DI UNA STUPENDA COMUNITA'.
NON ABBIAMO VINTO POSTI DA SINDACO.
MA BEN ALTRO E DI PIU': SIAMO AUMENTATI NOTEVOLMENTE DI NUMERO.
************* QUESTO E' UN GRANDISSIMO SUCCESSO! *************

domenica 28 ottobre 2012

E' venuto un grillo in persona a dirmelo

Sono Siciliano e vivo in Australia. Ho seguito il tour di Beppe giornalmente da qua, via web.
Ho chiesto ai miei genitori che vivono in Sicilia di votare M5S. Non ho dovuto fare altro per convincerli.
Oggi, domenica 28 Ottobre e' la fatidica data.
Me ne stavo sull'amaca, all'ora in cui probabilmente in Sicilia si stanno aprendo i seggi e mi chiedevo come sarebbe andata. Proprio in quel momento
il grillo che vedete nella foto mi e' saltato sul ginocchio. E' il primo grillo che vedo da queste parti, una rarita'. Ci ho messo poco a connettere le due cose: e' venuto a portarmi buone notizie.
L'appello di Beppe ai Siciliani emigrati nel mondo e' stato recepito. Io e il grillo ci siamo guardati a lungo, poi gli ho fatto la foto perche' secondo me questo buon auspicio portatomi da questo messaggero e' un segno che le persone oneste del M5S sono sostenute dall'alto e lo voglio condividere.
Il momento dei Siciliani che portano un grillo sul cuore o su un ginocchio e' arrivato.

mercoledì 8 ottobre 2008

Metafora per chi sta cercando di migliorare il mondo

C'era una volta un pianeta abitato da esseri che chiamavano se stessi "Uomini" e "Donne".

L'unica acqua che avevano per dissetarsi erano le acque di un lago purissimo.
Tuttavia a volte erano costretti ad attraversarlo per recarsi da una parte all'altra. Allora si toglievano prima gli stivali infangati e passavano tenendoli in mano. Così l'acqua restava pulita.
Un giorno avvenne che un malato di mente ci entrò dentro con gli stivali e ci si mise a sguazzare dentro...
Ci fu chi con dolcezza tentò di parlargli e convincerlo ad uscire.
Ci fu chi prese ad insultarlo e deplorarlo.
Ci fu chi gli lanciò dei sassi per tramortirlo.
Ci fu chi si tolse gli stivali per andare a prenderlo.
E ci fu chi preso dalla collera si precipitò dentro al lago con gli stivali sozzi di fango e di letame...
L'acqua al contatto di tante paia di stivali sozzi si intorbidò, finì per diventare melmosa e imbevibile. Morirono quasi tutti di sete o intossicati dall'acqua contaminata...
Ci volle molto tempo perchè la melma sedimentasse e l'acqua tornasse ad essere potabile e perchè quei pochi sopravvissuti si moltiplicassero di nuovo.

Un giorno avvenne che un malato di mente ci entrò dentro con gli stivali e ci si mise a sguazzare...
Ci fu chi con dolcezza tentò di parlargli e convincerlo ad uscire.
Ci fu chi si tolse gli stivali per andare a prenderlo.
Ci fu chi voleva insultarlo, lanciargli dei sassi, precipitarsi dentro con gli stivali sozzi ma fu fermato e convinto a non farlo dai sopravvissuti memori del disastro passato.
Ci fu chi si tolse gli stivali, li mostrò allo sfortunato mentecatto e gli spiegò il danno che stava facendo.
Ci persero molto tempo ma questi non voleva saperne di uscire dal lago. I sani di mente non desistettero.
Il fango degli stivali di uno solo non riuscì a contaminare l'acqua e tutti divennero molto più consapevoli di quanto fosse importante non cadere nell'errore del matto.

Nel nostro pianeta sta avvenendo qualcosa di simile.
Cerchiamo di non essere tra quelli che per estirpare il male usano i suoi stessi mezzi.
Cerchiamo di non correggere la negatività del mondo producendo altra negatività.

lunedì 9 giugno 2008

Le Ottime Ragioni per Agire Nobilmente

Un ex-nemico con-vinto

Non si può cambiare il "fuori" senza aver prima cambiato il "dentro".


E non lo dico solo io né per primo. I maggiori studiosi dell’argomento lo hanno scoperto e spiegato.
Come dice il grande ed acutissimo Eckhart Tolle nel suo "A New Earth", il Comunismo sovietico è stato un mirabile esempio di un gruppo di uomini con nobili intenzioni che hanno cercato di cambiare e sostituirsi a un sistema ingiusto agendo solo sull'esteriorità senza intervenire sull'interiorità.
Le qualità morali delle persone che dovevano instaurare il nuovo modo di convivenza civile non sono state curate per nulla !
Il risultato è stato l'instaurazione di un sistema a volte peggiore di quello che aveva soppiantato.
A sostegno di questo, il geniale Einstein, che non poche illuminate affermazioni ha esternato su campi che poco avevano a vedere con la fisica, disse che non si può risolvere un problema utilizzando la stessa maniera di pensare che lo ha prodotto!
Bisogna assolutamente evolvere eticamente !
Ciò a cui si assiste, nella politica, nella società e nelle relazioni intime, è l'attacco ad un modo di essere e di fare ritenuti errati, ma è un attacco che utilizza il medesimo modo di essere e di fare !!! Questo garantisce solo che, nel caso in cui coloro che attaccano un sistema e i loro rappresentanti si troveranno nelle stesse posizioni, diverranno in breve uguali a quelli che oggi criticano !
Bisogna cambiarsi dentro prima di candidarsi a risolvere qualsiasi situazione esterna.
Bisogna imparare a mettere da parte l'ego, ad essere diversi da coloro che si criticano già nella fase in cui li si critica !
In questo periodo storico vedo moltissimi benintenzionati ( non tutti ) che giustamente criticano certi comportamenti, aspirano a spazzarli via, ma non curano minimamente l'esigenza di educare la società secondo l'etica dell'Onestà né tantomeno se stessi o il gruppo di cui fanno parte e con cui conducono le loro battaglie per una società migliore.
Anzi, li vedo troppo spesso cadere nelle trappole del loro Ego, quelle trappole che, una volta al posto di coloro che criticano e che vorrebbero rimpiazzare, li farebbero cadere fatalmente in comportamenti analoghi a quelli che oggi detestano.
Del resto abbiamo visto stimati sindacalisti e difensori di giustissime cause diventare vittime di queste trappole una volta divenuti politici e amministratori.
Immaginiamo che si voglia mantenere un recipiente bucato sempre allo stesso livello d'acqua solo mettendovi dentro continuamente dell'altra acqua senza prima, oppure in contemporanea, tappare i buchi e senza spiegare a coloro che continuano a bucarlo per estrarne l'acqua che gli serve, che si può usare un mestolo o un tubo immerso per prelevare l'acqua senza le nefaste conseguenze di un buco alla base del recipiente.
Oppure immaginiamo di voler convincere un bambino a camminare sulle gambe mentre noi continuiamo a camminare a quattro zampe.
Oppure convincerlo che è possibile e meraviglioso andare in bicicletta, che non si cade affatto di lato, se prima non glielo mostriamo con il nostro esempio.
Oggi si bloccano quelli che fanno "buchi al recipiente" mettendo reti intorno ad esso, o delle sentinelle, o imprigionandoli e poi occorre una sentinella sulla sentinella per far sì che questa faccia bene il suo lavoro e via escalando.
Nessuno mi risulta faccia niente di efficace per far capire a costoro che l'acqua la si può prelevare senza danneggiare gli altri che attingono al medesimo recipiente.
Nessuno gli fa capire che è più facile, più furbo, più efficiente, meno faticoso, usare un rubinetto.
Che è più "figo" fare la cosa giusta piuttosto che quella deleteria anche se appare “furba” e più sbrigativa.
Qualunque cosa adibita a un utilizzo pubblico diventa subito oggetto di approfittamento, abuso, ingordigia, noncuranza, egoismo, spreco e il peggio è che tale atteggiamento viene sentito dai suoi autori come un atteggiamento da furbi, da fighi.
Si confonde furbo con furbesco, essere figo con l'essere privo di scrupoli, mentre il furbo che è menefreghista pensando di danneggiare solo chi è altro da sè danneggia stupidamente anche se stesso!
E che si fa per evitare ciò? Controlli e controllori che poi vengono aggirati, quindi inasprimento dei castighi, controllori che vanno a loro volta controllati perchè sono stati pigri o si sono venduti, quindi si cercano altri modi di permettere l'accesso al recipiente o si restringe l'accesso ad esso indiscriminatamente per cui anche coloro che non lo bucavano verranno penalizzati.
Fino ad appesantire talmente il tutto e renderlo antieconomico, inefficace ed estremamente ingiusto anche verso i giusti.
Quando sarebbe bastato agire alla fonte, convincere tutti a non fare buchi nel recipiente e allora niente più bisogno di controllori.
L'unico controllore efficace è quello che si ha dentro, è la propria educazione, il senso civico, il senso di responsabilità, la lungimiranza del non-egoismo, l'autocontrollo delle proprie pochezze umane e soprattutto il senso del gusto dell'agire nobile, il piacere sottile e profondo dell'agire onesto, la ricompensa costante insita in questo piacere, un piacere che si deve sostituire a quello illusorio e deleterio dell'agire furbescamente.

A un vizio si può rinunciare solo se al piacere conferito da quel vizio si sostituisce un altro piacere.
A quel piacere si può solo sostituire quello di un altro vizio o quello di una virtù.
Nessuno che non sia un asceta o un essere superiore può privarsi di un piacere se non lo rimpiazza in breve tempo con un altro.
Si tratta di sostituire piaceri malsani e deleteri per la convivenza civile con piaceri altrettanto inebrianti, eccitanti, soddisfacenti ma che deleteri non sono.
Bisogna educare il gusto degli uomini. Bisogna fargli assaggiare questi piaceri sani.
Bisogna fargli capire, sentire in prima persona quanto sia piacevole e soddisfacente agire Onestamente e Nobilmente.

E' questo lo sforzo che troppo pochi educatori compiono.

L'Educatore dell'Uomo che instaurerà la società desiderata/auspicabile è quello che riuscirà a far avvenire l'incontro tra l'azione Nobile e Onesta e i centri del piacere dell'educando in modo tale da far scoccare la reazione biochimica e psicologica del piacere nel cervello di quest'ultimo che allora tenderà a ripetere il comportamento che ha prodotto un simile piacere.
Ad esempio si deve far sentire ai Giovani il gusto inebriante del agire civico, etico, nobile. Gli si deve far sentire come si è fighi quando si agisce in tal modo, come e di più dell'essere furbetti, spregiudicati. Il sapore prelibato dell'essere brillanti nell'agire Nobile piuttosto che il sentirsi brillanti nell'agire furbescamente.
Il Giovane vuole sentirsi figo, vuole l'ebbrezza causata da ciò che fa, vuole il permesso e i mezzi per fare tutto ciò che vuole con il minimo sacrificio. Gli si deve far sentire "in bocca" il gusto superiore dell'agire con coscienza, con rispetto, dell'impegno per la soluzione di un problema della comunità in cui vive, dell'utilizzo pieno e utile delle sue capacità personali che sconosce. Gli si deve mostrare il gusto che c’è nel dominare le proprie debolezze, la consapevolezza dei frutti a breve, medio e lungo termine che una indesiderabile rinuncia può portare.
Il Giovane deve essere aiutato a sentire nelle ossa e nella carne che ESSERE ONESTI E' FIGHISSIMO!
Bisogna investire le migliori risorse della parte sana e illuminata dell'umanità (la più fortunata) in questo processo educativo dell'altra parte meno fortunata !
Educatore deve essere la Maestra, il Catechista, il Politico, il Giornalista, il Genitore, il Personale Penitenziario, l’Amico, il Compagno di Lotta.
Occorre che tutti coloro che oggi sono animati da questa grande volontà di eliminare i mali della società, della politica, ecc. si pongano come obiettivo primario l'Educazione o la Rieducazione della società.

Oggi lo Stato mette le reti e le sentinelle, attorno ai recipienti, fa pagare di più l'acqua anche a quelli che non la sprecano.
La Chiesa dice che chi fa i buchi verrà punito atrocemente ma solo dopo la Morte. Non dice “non farlo perché è stupido”, dice “non farlo perché pagherai”, non amministrativamente o penalmente come ti dice lo Stato ma con le pene inflitte alla tua anima già adesso che sei ancora in vita. Pressappoco la stessa cosa.
Nessuno dei due cerca di EDUCARE, nessuno dei due cerca di far vedere i VANTAGGI dell'agire corretto ma solo gli SVANTAGGI dell'agire egoisticamente!
Oltre a cambiare politici bisogna cambiare anche i gusti degli elettori.
Perché al di là dello scambio di favori, dell'attuale legge elettorale che non consente di scegliere un candidato, della scelta del male minore, gli eletti rappresentano, se non in tutto, una buona parte dei desideri degli elettori.
Se Berlusconi, Pomicino, La Russa, Mastella, D'Alema (per non citarli quasi tutti) venivano eletti anche quando c'era ancora il voto di preferenza è perchè moltissimi condividono i metodi corrotti e corruttori di questi signori, metodi tollerabili per arrivare a certi fini. E persino i fini indiscutibilmente ignobili di questi signori vengono condivisi dai loro elettori.
E poi bisogna INFORMARE veramente gli elettori, cioè informarli sulla VERITA', sui FATTI non manipolati.
Per educare il gusto degli elettori, cioè ciò che sia per loro desiderabile, "di gusto", di buon gusto, occorre innanzitutto Informarli correttamente, senza le manipolazioni ad opera degli eletti o degli aspiranti eletti.
Una volta che SANNO, che conoscono i fatti, i pro e i contro occorre ELEVARE il loro sentimento ETICO, i loro VALORI, aiutarli a comprendere che nella scala dei valori il profitto che è sempre più in testa a tutto, deve invece scendere, ma di parecchio, e devono ascendere l'Onesta, l'Agire Nobile, l'Ambiente, il SENSO CIVICO, e non solo per convenienza o per evitare l'autodistruzione, ma soprattutto perchè questo porta la VERA FELICITA', l'UNICA FELICITA' al posto di questa illusione di benessere, peraltro continuamente frustrato da delusioni, che deriva dall'agire Ignobile, Antietico, Incivile, Antiecologico, teso ad asservire il FALSO, Falsissimo valore del profitto economico che dovrebbe fugare tutte le Paure e regalare tutti i Piaceri e invece da secoli fallisce puntualmente nel conseguire questi risultati.
Restiamo sul pratico.
Come si deve procedere?
Si incomincia con il lavorare su se stessi. Si cerca di diventare Onesti, Intellettualmente Onesti.
Si interviene su coloro con cui ci si relaziona, invitandoli, spingendoli a diventarlo.
Come ci si deve comportare con gli altri Onesti, questo è facile.
Come ci si comporta invece con chi onesto non è, con chi rappresenta un problema per il fine comune del benessere che abbiamo descritto poc’anzi?
Ebbene, il nemico/l'avversario/la controparte non va vinto/umiliato/annientato/cancellato/disprezzato come invece avviene nella maggior parte dei casi.
Il nemico/l'avversario/la controparte va conquistato, con-vinto ! Non vinto!

Va sedotto, ossia "attratto a sé". Spinto ad adottare i valori alternativi perchè gli si fa capire che sono più appaganti.

Nel prossimo post esaminerò una casisitica di esempi pratici.

Intanto se avete dubbi, domande o esempi pratici da proporre fatevi avanti!

martedì 19 febbraio 2008

Così avremo un mondo stupendo

Amici,

pensate alle caratteristiche degli uomini che hanno cambiato il mondo, cambiato in meglio intendo dire.


Prendiamo ad esempio Gandhi, Gesù, Buddha, Socrate.
Cosa avevano di speciale? Dove risiedeva il loro potere di trasformazione?

L' Etica!


Erano uomini dall'etica pressoché ineccepibile.
Uomini che quando parlavano onoravano SEMPRE la VERITA', uomini sinceri fino all'osso, incorruttibili, coerenti, Onesti.
La Verità, il solido terreno su cui poggiavano li aveva affrancati da ogni tipo di Paura.
Non temevano niente, neppure la morte.

Ci sono uomini con questa Etica straordinaria al mondo d'oggi?

So che la tentazione di molti sarebbe di rispondere di no.

Eppure riflettendoci un pochino troviamo che, seppure
non esistono al momento in cui scrivo uomini della statura di quelli citati, di uomini Onesti è pieno il mondo, persino in Italia.

Forse durano poco in quanto vengono eliminati fisicamente, o per la loro natura poco incline all'egocentrismo e all'esibizionismo sono poco conosciuti.
Eppure potrei fare un elenco di nomi.

Uno per tutti, vissuto nella nostra epoca, Giovanni Falcone.

Mi direte che auspicare un mondo dove tutti gli esseri umani raggiungano le vette dei nomi fin qui citati è impossibile.

Difficilissimo, questo è sicuro. Proprio tutti, ebbene sì, a questo stadio evolutivo è ancora impossibile.

Eppure vi porto una buona notizia!

Esiste una Via verso una condotta ineccepibile: la Capacità di Ammettere di Avere SBAGLIATO !

La chiamerei Onestà Intellettuale.

E' la capacità di rendersi conto di avere commesso un errore, sia in buona che in cattiva fede e di confessarlo, prima di tutto a se stessi e poi a coloro che hanno subito le conseguenze di quell'errore.

Guardiamo un attimo com'è attualmente la situazione predominante nel mondo e come sarebbe se una grande maggioranza di Uomini applicasse il principio dell'Onestà Intellettuale.

La premessa d'obbligo, come sempre, è che esistono le eccezioni e che ciò che descrivo sono le tendenze largamente predominanti.

Dal politico al cittadino, dal manager all’operaio, dal genitore al figlio, da una nazione all'altra, quando si commette un errore si pensa subito a camuffarlo, nasconderlo, giustificarlo, trasfigurarlo.

In breve, si mente!

E per coprire una menzogna bisogna inventarne un'altra e poi un'altra ancora. Finché si viene scoperti e allora, con le spalle al muro, si cerca di accusare gli accusatori i quali rincarano la dose e in un crescendo di ostilità si arriva alla situazione incancrenita a cui assistiamo.

Oppure risulta lampante che un’idea, una scelta, sia in pure in buona fede, si è rivelata sbagliata. Colui che ha avuto l’idea, che ha compiuto la scelta, si arrampica sugli specchi pur di non riconoscere che si è sbagliato. E in questa difesa ad oltranza mente agli altri e a se stesso, continua a sprecare risorse preziose, le proprie o quelle della comunità.

L'ultima cosa che viene in mente è pensare di ammetterlo, scusarsi e porvi rimedio.

Chiediamoci perché.

La risposta, in termini semplicissimi é: per Paura!

Paura di venire puniti.

La punizione essendo perdita di credibilità, perdita di denaro, perdita di un posto di lavoro, perdita di affetto, perdita di autorevolezza, perdita della libertà.

Perdita...

Oppure imbarazzanti rimproveri, brutte figure, derisione, denigrazione, linciaggio morale. Vergogna...

Paura.

Di una Perdita o di provare Vergogna.

Come si risolve la Paura?

Razionalizzandola o ricevendo delle Rassicurazioni sul fatto che la punizione non ci sarà o non sarà così terribile come si teme.

Razionalizzare la Paura di ammettere un errore vuol dire considerare l'ipotesi peggiore nell’ambito delle conseguenze e riconoscere che non è un motivo sufficiente per mentire.

Non lo è perché le conseguenze non sono una minaccia né alla propria dignità né alla propria sopravvivenza. Ovvio che ci sono casi in cui tale minaccia esiste, ma stiamo trattando di eventi ordinari nella vita di un Uomo.

Le Rassicurazioni devono giungere dai possibili castigatori.

E' chiaro che in un clima di diffusa consapevolezza che errare è umano e che ammetterlo, così come rimediare, sono auspicabili diventa molto più facile adottare l'ammissione dei propri errori come un'abitudine, finché diventa naturale come il cercare di riacchiappare un oggetto che ci fosse scivolato di mano.

Con la consapevolezza che tutti riconoscono a tutti il diritto di errare e all'indulgenza - sulla base della volontà di non mistificare gli errori ma di porvi invece rimedio - con questa consapevolezza sopraggiunge la Rassicurazione, l'agio nell'ammettere i propri errori, sia quelli in buona fede che quelli in mala fede.

E adesso immaginiamo un mondo dove la stragrande maggioranza degli Uomini trova naturale ammettere i propri errori e porvi rimedio. Un mondo dove si dice molto ma molto più spesso “Ho sbagliato” , “Mi sono sbagliato”, “Mi hai convinto, hai ragione tu, ho cambiato idea”.

Prendiamo i politici come primo esempio.

Il primo errore che molti di loro dovrebbero confessare è quello di essere stati Disonesti, dediti più all’interesse personale che a quello richiesto dall'incarico rappresentativo che i cittadini gli hanno conferito.

Supponiamo che tutti si fossero messi d'accordo per avere clemenza gli uni degli altri in modo da rendere possibile questa ammissione di colpa.

Non ci sarebbero quindi linciaggi ma piuttosto onore al gesto coraggioso se accompagnato da una serie di atti riparatori.

Immaginate un Parlamento in cui tutti avessero chiesto la parola per ammettere pubblicamente le loro malefatte come pure gli errori di giudizio commessi in buona fede, la Paura che gli ha impedito di farlo prima, la stessa Paura che li ha spinti a essere avidi di denaro e di potere, bugiardi.

Nessun fischio, solo silenzio, un ordinato susseguirsi di confessioni, pentimento e propositi ben dettagliati di rimediare.

L'indomani e nei mesi a venire ognuno restituisce il maltolto, ripara i danni fatti, sia con la restituzione di ricchezze illegittimamente acquisite che con le energie personali.

Per i reati più gravi soltanto delle pene detentive, ma assai brevi o pesanti multe pecuniarie.

Pene severe, intese a proteggere la comunità sana da quella malata, solo per i bugiardi irriducibili, non ancora disposti a porre rimedio o che malgrado la buona volontà ricadessero nella debolezza umana di atti altamente nocivi alla sopravvivenza e alla convivenza armoniosa dei più.

Dopo questo periodo di "riparazione" coscienziosa, nobile ed esemplare la maggioranza e l'opposizione sarebbero contrapposte solo perché rappresentanti di idee diverse sul come giungere al medesimo obiettivo. Sì, perché al contrario di adesso, l'obiettivo sarebbe il medesimo per tutte le parti, cioè a dire il benessere comune, nazionale e mondiale, per gli uomini, per gli animali, per le piante, per la Terra tutta.

Un benessere che non solo non è soltanto di tipo economico, ma dove la componente economica non è neppure prioritaria.

Cinque anni (una legislatura) si proverebbe in un modo e se quel modo non fosse piaciuto a causa di risultati conseguiti poco soddisfacenti (o non conseguiti affatto), si proverebbe nell'altro modo. E i modi possono essere anche più di due soltanto (bipolarismo).

Tuttavia poiché sempre di esseri umani si tratta, fortemente inclini a debolezze ed errori, si verificherebbero nuovamente episodi di corruzione, nepotismo, ecc.

Però, adesso, in questo clima di diffusa onestà intellettuale o il reprobo si rimetterebbe subito sulla retta via o, scoperto, non cercherebbe nemmeno di coprire i propri atti con menzogne ma ammetterebbe con contrizione le malefatte e porrebbe rimedio, premiato nuovamente con indulgenza penale (non certo quella amministrativa). Naturalmente sempre che non abbia commesso o favorito omicidi o altri gravissimi crimini.

E nelle famiglie, cosa succederebbe nelle famiglie laddove si comincia a dire “Ho sbagliato”, “Mi sono sbagliato”?

Proviamo a immaginarlo…

I figli direbbero “non ho studiato perché non ne ho avuto voglia” anziché dire “non avevo compiti”. Direbbero “il mio ragazzo vuole fare sesso ma io non so se me la sento” oppure “ho fatto sesso” anziché “sono stata dalla mia amica” e poi essere soli a decidere su come gestire le loro incertezze.

Saprebbero che i genitori anziché porre restrizioni o peggio, punizioni corporali, dopo una prima umanissima reazione di autoritarietà, di biasimo, si scuserebbero e si metterebbero al servizio dei loro figli con la loro esperienza. Correrebbero il rischio di doverli soccorrere in seguito ad una scelta errata dei figli anziché privarli della loro libertà al solo scopo di starsene tranquilli (chiaramente entro i limiti della ragionevolezza e del dovere di proteggerli da pericoli certi).

In questo clima i figli ammetterebbero le loro debolezze, chiederebbero aiuto riguardo ai loro problemi anziché occultarli.

E tra partner?
E negli ambienti di lavoro?
E per la strada?
E nei rapporti coi vicini?
E tra una nazione e l’altra?
E tra il cittadino e lo Stato?

Volete aiutarmi ad immaginare questi scenari?

Vi chiedo di illustrarli nei vostri commenti, immaginiamoli insieme.

venerdì 30 novembre 2007

Da dove cominciare




Non condivido la visione limitata che vede nello "spazzare via questa classe politica" la soluzione al problema della mala-politica.
Occorre agire sulla società. Educarla.
Rendere più attraente l'onestà e la fratellanza rispetto alla corruzione e all'egoismo.
Far capire a chi oggi è bambino e adolescente e quindi il politico di domani che è più figo essere onesto che uno spregiudicato mentitore "di successo".
Per la sua inclinazione all'egoismo e al protagonismo (sempre egoismo è) chiunque abbia spazzato qualcun altro o qualcos'altro, sia pure animato, talvolta, da nobili ideali, è poi diventato talvolta anche peggio (Lenin, Mussolini, Robespierre, ecc.).
Non lo dico perchè credo ai ricorsi storici. Lo dico perche penso di conoscere bene le debolezze dell'animo umano.
Non si cambia "il fuori" senza agire sul "dentro".
Il nemico non va vinto; va conquistato, sedotto e rieducato dalla Nobiltà d'Animo.
Come si fa ? Si comincia da se stessi. Si combatte il Berlusconi, il D'Alema, il Mastella che è in ciascuno di noi(G.Gaber : "non mi preoccupa tanto il Berlusconi in sé quanto il Berlusconi in me").
Si lotta con toni e modi tipici del mondo delle persone che stiamo sognando e non coi modi delle persone che stiamo biasimando (A.Einstein: "Per risolvere un problema non si può usare lo stesso modo di pensare che lo ha generato").
Odio, rancore, generalizzazioni, PROTAGONISMO, egocentrismo, rivendicazioni di meriti vanno costantemente vigilati in noi e nei nostri amici e compagni di lotta.
Chi è pronto è anche grato per una critica rivoltagli sul fatto di essere caduto in una trappola del proprio ego.
Chi é a disagio nel dire: "Ho sbagliato", non è pronto a sostituirsi a coloro che critica.
Va aiutato da chi lo é o deve aspettare ancora un pò.

La classe politica che stiamo deplorando non è che una massa di malati e ignoranti incapaci di riconoscere e poi dire : "Ho sbagliato".
Scopro dentro di me desiderio di distruzione contro di loro, ma gli vieto di dettare le mie azioni e le mie esternazioni.
Mi impongo la compassione che avrei per un malato mentale.

Mentre cerchiamo di curare l' "epidemia" in stato avanzato spendiamo anche una buona parte delle nostre energie a cercare un "vaccino" preventivo.
Altrimenti faremo solo un buco nell'acqua, immediatamente ricolmato...
In termini pratici? In azioni quotidiane? Ci sto lavorando.
Sto visualizzando come si comporterebbero le persone nel mondo che ci auspichiamo nelle più disparate situazioni quotidiane.
Niente "grandi linee".
I filosofi, gli intellettuali, i guru illuminati, hanno scritto fiumi di parole sulle grandi linee.
E si sentono di aver indicato la soluzione.

Le cose cambiano quando si mette in pratica un ideale, quando gli intellettuali, "i pensatori" ti dicono quali gesti quotidiani, pratici puoi compiere per implementare il mondo più giusto e gioioso che i sani di mente si auspicano.
Non tutti ci arrivano da soli.
Ci vogliono fior di educatori per la maggior parte di noi.
Questi "illuminati" è ora che lascino le "grandi linee" e scendano nei particolari.
Dal momento in cui apri gli occhi la mattina e puoi scegliere di dire "che palle" oppure di sorridere e chiederti chissà cosa ti regala la Vita oggi.
Nel momento in cui scegli tra sorridere della stoltezza di uno che ti sorpassa mentre guidi con prudenza e il gridargli un insulto.
Dall'automobilista, al genitore, al figlio, al partner,alla maestra.
In tutte le situazioni di possibile conflitto.
Ogni volta che neutralizzi la negatività di un collega con la tua immutata giovialità e professionalità.
Sempre teoria? Bene.
Cominciamo a fare elenchi di esempi di comportamenti che possono invertire la tendenza al degrado di questa società.
Forse può far bene andare a vivere per un pò in Paesi che sia pure non perfetti sono molto più avanti nella convivenza di alto livello. Australia, Danimarca, Nuova Zelanda, Olanda, persino la Germania.
Il mondo che stiamo sognando non sarà sostenibile se non saremo profondamenti diversi da come siamo, ma dentro.
Eserciterebbe una pressione insostenibile, crollerebbe e si tornerebbe al mondo come è adesso, quello meschino di adesso che riusciamo a sopportare perchè nei millenni ci è divenuto familiare.

E' quel "dentro" che dobbiamo cominciare a curare molto di più...

lunedì 15 ottobre 2007

L' Essenza


Liberté, Fraternité, Egalité
- il sunto/simbolo degli ideali della Rivoluzione Francese.

Sono tre perché formano una piacevole cadenza musicale a dirsi.
Tre perché il tre conferisce magia, un senso di completezza, esaustività.

Liberté - fa contenta la destra.
Egalité - fa contenta la sinistra.

In realtà sarebbe bastato solo Fraternité.

Dove c'è Fratellanza di conseguenza c'é volonta di condivisione e convivialità, suddivsione equa di risorse, Uguaglianza.

Se c'é Fratellanza nessuno si sogna di privare nessun'altro della sua Libertà che nasce con l'uomo.
E nella Fratellanza l'esercizio della Libertà dell'uno non sconfina nell'abuso che costituirebbe l'infrazione della Libertà dell'altro. Sarebbe estraneo al sentimento di Fratellanza.

Fratellanza è ciò che tiene insieme l'universo e lo fa funzionare così perfettamente.
I protoni, fraternamente, senza conflitti, vivono coesi nel nucleo degli atomi, attratti reciprocamente senza che l'uno mai prevalga sull'altro.
Liberamente ed equamente si muovono gli elettroni intorno ad essi. In un'armonia che é fratellanza.

E come la Materia anche l'Energia è espressione di fratellanza.
Corpi celesti ed infinitesimali si attraggono e si respingono in un gioioso gioco fraterno.

A volte si trasformano in altro da sé, in un generoso processo carico di abnegazione che rammenta un sacrifico dettato da spirito fraterno...

giovedì 20 settembre 2007

I-Day come Informazione Day


!!! I-DAY come Informazione DAY !!!

Beppe e Amici tutti,
io propongo un I-DAY (Informazione Day)al PIU' PRESTO !!!
In quella sede si smentiranno tutte le menzogne che stanno circolando, dati alla mano, e si darà la Vera versione dei FATTI, sempre dati alla mano.
Poi avremo periodicamente il G-Day (Giustizia Day), l' O-Day (Onestà Day), il PP-Day (Parlamento Pulito Day), il B-Day (98 milioni di tasse evase dai Bingo) e via dicendo.
E' solo così che possiamo moralizzare/educare la società civile e politica Italiana, con quella coralità e credibilità che è il vero motivo del successo del V-Day.
Bisogna fare pressione pacifica e costruttiva, proprio come il V-Day.La Piazza è imprescindibile in questa fase!
E occhio a Berlusconi, se ne sta zitto ma sta alacremente pensando a come usare il V-Day a suo vantaggio. Non dimenticare di fare uscire allo scoperto le sue magagne ancora più che quelle di Prodi e Mastella e Co.
Un saluto a tutti quelli che stanno restando calmi, lucidi e costruttivi in quest'atmosfera folle ed emotiva che si sta creando.

http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-tb.cgi/685.1285312848

mercoledì 12 settembre 2007

Lettera aperta a Mastella



Buongiorno.
Parto con una premessa che la invito a tenere presente nel corso di TUTTA la lettura di questo mio commento, che a tratti potrà sembrarle molto duro, ma le assicuro, se arriva a leggere sino alla fine non se ne pentirà.
La mia premessa è questa: la mia è una critica amichevole e costruttiva, ma poichè è SINCERA può essere anche sgradevole. Mai maleducata.
Non avrei mai e poi mai pensato che un giorno le avrei rivolto la parola perchè francamente lei mi è sempre stato antipatico. Però ho avuto un attimo di ispirazione e ho capito che devo darle atto di alcune importanti cose.


Eccole.

1. Lei si espone, al contrario di altri pezzi grossi della casta. Lei si lascia avvicinare, pubblica commenti che favorevoli non sono affatto e soprattutto RISPONDE! (sia pure ad alcuni soltanto)

2. Lei mette in campo se stesso e sfugge al suo autocontrollo. Mi spiego: a lei saltano i nervi anche quando non vorrebbe, dà del "cog...ne" a Piero Ricca (il cui coraggio io ammiro) usando un linguaggio popolare (a cui appartiene anche "Vaffa...lo"). Lei diventa emotivo. Lei è umano e non soltanto una di quelle macchine spara-sentenze di circostanza di certi suoi colleghi furbetti e dall'incrollabile autocontrollo.

Attenzione, io non la sto adulando né cerco favori da lei!
Lei ha, innegabilmente, commesso numerosi errori e fatto molti torti ai suoi connazionali nel suo ufficio di politico (non mi dica dei favori che ha concesso ai suoi amici e sostenitori per assolversi, per piacere...). Però grazie alla sua "umanità", al fatto che lei si espone e si abbassa a livelli popolani (sia pure non nel nobile tentativo di fare autocritica ma piuttosto per difendersi da meritate accuse e poi assolversi) io posso sperare di riuscire a parlare confidenzialmente con lei. Devo solo superare un paio di ostacoli per farmi capire da lei.


La Paura e la Vergogna. Non le mie. Le sue.

Mi ascolti ancora, la prego. Sia forte, resista alla tentazione di sentirsi offeso, indignato e di reagire innalzando un muro di gomma.

Lei si immagina che bel mondo sarebbe se tutti quelli che sbagliano non avessero la Paura di ammetterlo? Se venissero rassicurati che pur ammettendolo nessuno li condannerebbe a pene inespiabili? Che la loro Vergogna anzichè fargli paura gli farebbe Onore?

Sarebbe un mondo di persone VERE, un mondo dove gli errori diventerebbero subito rimediabili anzichè incancrenirsi attraverso tutte le menzogne costruite una sull'altra per giustificarli (per coprirne una bisogna inventarne un'altra e poi un'altra ancora...).

Ha mai letto "I viaggi di Gulliver"? Legga o rilegga il passo in cui il cavallo è scandalizzato nell'apprendere che le parole possono essere usate dagli umani per mentire.
Nel mondo attuale invece, che non è solo quello politico ma di cui esso è l'emblema, l'autore dell'errore e delle menzogne finisce per mentire persino a se stesso diventando incapace di vedere che sta mentendo. Costui finisce per doversi preoccupare soltanto di come fare a non farsi scoprire e se viene scoperto deve cercare protezione in leggi ad personam o in amici potenti e fuorilegge. Diventa un miserabile, inviso a chi non si lascia abbindolare, disprezzato da chi, pieno di giusta rabbia, non riesce a fargli pagare le sue colpe, attaccato in continuazione. Spande quel male terribile che è la Falsità.
Ma torniamo a quel mondo ideale e tuttavia possibile di cui volevo lei fantasticasse con me. Riesce a immaginarlo? Ci provi!


Immagini che svolta alla storia d'Italia, e non solo, lei darebbe se trovasse il coraggio di ammettere i suoi errori (clientelismo, indulti per salvare amici o ricambiare indulgenze ai suoi avversari, disonestà, ipocrisia, menzogne, frequentazioni col malaffare). Che esempio diventerebbe per pessimi pavidi bugiardi come Bush o altri bugiardi nostrani!

Pensi a Clinton quando dopo le menzogne si riscattò confessando pubblicamente l'affare Levinski.

Lo so cosa sta pensando e provando. Paura. Pensieri istintivi del tipo "Sono mica fesso che mi rovino con le mie mani? Se ammetto cose del genere mi processano e mi sbattono in galera o come minimo mi costringono a dimettermi da ministro". Oppure sta negando a se stesso di avere commesso atti disonesti. Attento Mastella, non ci caschi, sono solo le vocine immonde della Paura di apparire "nudi" e di venire feriti. Le insegnerò a rassicurare se stesso.

Ebbene io le dico che se lei si copre di tanta Nobiltà e Onestà nessuno più di lei meriterà il posto di Ministro di Grazia e Giustizia ! Gli onesti che oggi la disprezzano la sosterrebbero. Mastella lei può farlo! Lo faccia gradualmente ma lo faccia. Inneschi questa reazione a catena. Sarà seguito a ruota da tanti altri.

La VERITA' affermata con passione è trascinante (veda il V-Day), più contagiosa del vizio e della falsità. Compia questo atto di amore verso la nostra bella Italia e l'umanità intera.

E' facile nascere Martin Luther King o Gandhi e rimanerlo per tutta la vita. Ci vuole molto di più a nascere pavidi, meschini, bugiardi e un giorno scrollarsi di dosso tutte le paure e dire a tutti : "Ho sbagliato e allora?" "Me ne dolgo e vi pongo rimedio" "Sono stufo di mentire e nascondermi" "Restituisco il maltolto" "Voglio essere Vero" "Voglio essere libero dalle paure" "Nessuno mi può giudicare senza tenere presente l'onestà con cui sto agendo adesso".

Idiota chi avrebbe ancora voglia di altre punizioni per lei (ammesso che lei si attivi DAVVERO e senza ripensamenti per una condotta coerente e di riparazione degli errori con atti immediati e concreti). Allora le adunate le faremmo per proteggerla piuttosto che per schernirla o invocare la sua condanna.
L'alternativa è continuare così, far montare questa legittima insofferenza verso ogni ulteriore abuso commesso dalla Casta finchè alla fine verrete cacciati e puniti. Il tutto avverrà tramite sentimenti poco nobili (sia pure espressi in maniera legale come è successo finora) come la rabbia e il rancore.


Lei può fare in modo che il tutto avvenga con una Nobile autoriforma della classe politica e non solo. Nella vita di tutti i giorni, l'uomo comune smetterà di mentire e adotterà lo stesso atteggiamento di cui lei sarebbe pioniere ed esempio. La sua incolumità dopo la sua onesta ammissione di colpa rassicurerebbe tutti gli altri. Immagini che bel mondo sarebbe! Non è utopia! Ci pensi un pò sopra. Mi risponda, se vuole, tra una settimana. Discutiamone ancora se ha dei dubbi, vedrà che l'aiuterò a dissiparli.

Chi sono io? Uno che vorrebbe che la parte sana dell'umanità aprisse gli occhi e aiutasse chi è in ritardo a farlo. Un'umanità di uomini VERI, nel senso di "sinceri", in pace col fatto di poter sbagliare e di ammetterlo e senza paura di venire linciati. Un mondo dove "essere figo" non sta nell'essere più furbo degli altri ma più coraggioso degli altri nell'essere se stesso, vero cioé! La prego Mastella, NON strumentalizzi le mie parole per continuare a mentire a se stesso e al mondo. Se mi pubblica il commento non cambi una virgola. Piuttosto mi oscuri. E' il minimo che le chiedo. Il massimo che le chiedo è quell'atto eroico che le ho prospettato prima. Manderò, se ci riesco, questa mail anche a Beppe Grillo. Il suo lavoro è fare il comico, prenderla in giro al meglio delle sue capacità è normale e dovuto. Come normale e dovuto sarebbe che lei e i suoi colleghi e i funzionari pubblici tutti agissero sulla spinta etica del dovere e dell'onestà anzichè dell'interesse personale.

Le devo ribadire un monito però: non sto caldeggiando "indulti" per i reati legali e di coscienza della Casta. No! Ammissioni di colpa e soprattutto restituzione del maltolto devono PRECEDERE ogni benevola assoluzione morale (e spero anche legale, mi batterò per questo).

Oggi sto con Beppe Grillo e i suoi amici. E ci starò finchè agiranno civilmente, non-violentemente, intelligentemente e appassionatamente come hanno fatto finora. Per sempre, spero. Ci permetta a tutti quanti di smettere di urlare la nostra rabbia e di lavorare non CONTRO questo mondo corrotto e malato ma PER un mondo Nobile. Non possiamo farlo, pena la nostra sopravvivenza e la nostra dignità, se non la smettete di mentire e se non trovate il coraggio di cambiare. Vi aiuteremo se date inequivocabili segni di buona volontà. Inequivocabili, Mastella. Nessuno si illuda di cambiarsi semplicemnte d'abito e di lavarsi con un banale colpo di spugna.

Le ribadisco che questa non è né satira né un trucco né una minaccia. Le ho parlato molto seriamente. Col cuore in mano. Io quello sforzo immane che le ho chiesto l'ho compiuto. So quali sono le difficoltà. La ricompensa è l'affrancamento da ogni tipo di Paura.

Oggi le ho rivolto durissime critiche. Mi permetta di crederla meritevole di complimenti per un coraggio inaudito. Se non sarà lei sarà un altro, Mastella. Io questa proposta continuerò a farla finchè non troverò un Uomo pronto a farsi coraggioso e nobile. Vediamo chi sarà il primo a riuscirci. Nel frattempo lotterò con tutte le mie forze per sostituire i sentimenti poco nobili che avverto con la compassione, quella che si deve ai malati e agli ignoranti. Mai tralasciando di tutelarmi, tuttavia.Un Saluto
P.S. Il cagnolino ha lo sguardo di chi confessa; vuole che non gli si perdoni?

martedì 11 settembre 2007

Un mondo possibile

Gli uomini, ed è veramente folle ma comprensibile, hanno una paura maledetta e inconsapevole del Paradiso… Occorrerà mostrargli quanto è sicuro, bello e divertente viverci , affinché trovino il coraggio e la voglia di entrarvi.Occorrerà mostrargli, come con una candid-camera, come si svolge la vita Lì…